LE REGOLE D'ORO
DEL POLITICO CRISTIANO
L'Ordinamento di Vita Ineccepibile per chi Esercita l'Azione di Governo nel Logos
Chi sceglie di rappresentare il Partito Cristiano assume un mandato sacro che non ammette dualismi tra vita privata e funzione pubblica. Ispirato al Vangelo (Ed. Diodati), alla dottrina patristica del governo (*Sant'Agostino, San Tommaso d'Aquino, Sant'Ambrogio, San Giovanni Crisostomo*) e alla disciplina della Regola Terziaria Laica, questo statuto stabilisce i 10 vincoli ontologici non negoziabili a cui ogni eletto e dirigente deve conformare la propria esistenza.
👑 L'OFFICIUM SERVITUTIS: IL GOVERNO COME SACRO SERVIZIO
Nella visione cristiana, il potere politico non è libido dominandi (brama di sopraffazione o arricchimento oligarchico), ma officium servitutis: un umile, rigoroso e trasparente ministero al servizio della giustizia di Dio e del bene comune dei cittadini (*De Civitate Dei V.24*). Chi aspira a guidare la comunità deve prima dimostrare di saper governare se stesso, la propria famiglia e le proprie passioni.
Il principio fondante esula da qualsiasi formalismo burocratico o confessionale di matrimonio cattolico: si tratta di un precetto ontologico di onestà e unicità relazionale. Chi assume un ruolo di rappresentanza nel Partito Cristiano deve vivere in un'unica relazione monogama esclusiva e alla luce del sole.
I parallelismi, le doppie vite e le amanti sono il sintomo primario e inequivocabile della disonestà intellettuale: chi inganna e mente nella sfera affettiva tenderà strutturalmente a mentire e fare patti occulti anche nell'esercizio del governo. Se un rapporto si esaurisce o non è più sostenibile, l'onestà evangelica impone la chiusura netta, leale e trasparente della relazione; solo successivamente e formalmente concluso il rapporto, sarà possibile stabilire una nuova ed esclusiva unione monogama, preservando sempre la verità e il pieno sostegno ai figli.
L'incardinamento dell'anima avviene all'istante del concepimento. Il politico cristiano difende la sacralità della vita dal primo respiro biologico fino alla morte naturale. È categoricamente vietato votare, proporre, finanziare o tollerare l'aborto, l'eutanasia, il suicidio assistito, la maternità surrogata (utero in affitto) o il commercio di gameti e feti. La procreazione è un atto d'amore sacro e inviolabile tra uomo e donna.
Divieto categorico di menzogne elettorali, doppi discorsi, promesse demagogiche e retorica sofistica. Il politico cristiano esprime con coraggio la Verità, anche quando impopolare o contraria al calcolo di consenso immediato. Rifiuto di qualsiasi patto segreto, compromesso morale al ribasso o scambio occulto di favori.
Totale trasparenza patrimoniale personale e familiare. Divieto assoluto di percepire tangenti, consulenze fittizie, regalie, gettoni di presenza ingiustificati o finanziamenti opachi da cartelli bancari, multinazionali o lobby straniere. Il politico cristiano combatte ogni forma di usura istituzionale e bancaria.
Ispirato alla Regola Terziaria Laica, il politico del Partito Cristiano rifugge l'ostentazione, il lusso sfrenato, la mondanità volgare e lo sperpero delle risorse pubbliche. L'indennità parlamentare o di governo è commisurata al fabbisogno dignitoso della famiglia; ogni eccedenza è destinata al soccorso dei poveri, alla tutela dell'infanzia e allo sviluppo del movimento.
📖 San Giovanni Crisostomo (Omelie sui Magistrati)
«Il magistrato che si adorna d'oro e spreca il tesoro pubblico mentre il popolo soffre non è un governante, ma un ladro che insulta la giustizia di Cristo.»
Il governante impugna l'autorità civile per difendere i deboli, gli orfani, le vedove e la patria dall'aggressione del malvagio. Rifiuto del falso pacifismo passivista: il politico cristiano esercita una benevola severità (*Sant'Agostino, Epistola 138*), mantenendo la fermezza della legge e la sicurezza dello Stato senza odio nel cuore, ma con infallibile rigore retributivo.
Il politico cristiano promuove leggi che impongano la retribuzione giusta, equa e tempestiva per i lavoratori. Divieto di favorire contratti pirata, caporalato o precariato strutturale. È dovere di Stato garantire che un solo stipendio consenta di mantenere con decoro una famiglia numerosa, riconoscendo e retribuendo il lavoro di cura materno.
I figli appartengono a Dio e alla famiglia, non allo Stato. Il politico cristiano respinge ogni tentativo di indottrinamento ideologico statale sui minori e difende il diritto inalienabile dei genitori di educare la prole secondo i principi del Vangelo, garantendo libertà piena e sostegno economico integrale per l'istruzione parentale (Homeschooling).
Il cristiano cammina e opera nella luce. È vietata in modo categorico l'adesione o la vicinanza a logge massoniche, confraternite occulte, comitati d'affari riservati o consorterie internazionali che impongono giuramenti segreti. L'appartenenza a tali entità comporta l'espulsione immediata dal Partito Cristiano.
La conformità a questo statuto è la condizione sine qua non per mantenere la carica di rappresentanza. Chiunque incorra in corruzione accertata, scandali relazionali conclamati, voti favorevoli a leggi anti-vita o compromessi immorali **decade all'istante e in modo irrevocabile da ogni ruolo istituzionale e politico** nel Partito Cristiano. Nessun calcolo opportunistico può sospendere il rigore della Verità.
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